giovedì, agosto 30, 2007

Antonio Santori


Caro Antonio,
ho voglia di scrivere, cosa che sicuramente amavi fare.
Ho voglia scriverti e di dirti che ho conosciuto molto poco di te.
Ho voglia di dirti e di esprimerti il mio orgoglio di essere in qualche modo nella "rosa" della tua parentela e nel frattempo il mio rammarico per non avertelo detto personalmente.
Mi ricordo ancora un momento trascoro insieme dove, anche senza parlarci e guardaci, traspariva, con il senno del poi un momento di sofferenza non invasa da parte di entrambi. Forse già sapevi...
Amo pensare che ora incontrerai i tuoi cari e con loro ricorderai i tuoi trascorsi di felicità...
Il tempo laverà via il lacerante dolore di chi ti era a fianco, dei tuoi figli e di chi ti ha amato, ma le tue opere, le tue affermazioni, le tue gesta, solcheranno l'eterno infinito.
Grazie Antonio, un'abbraccio,

Daniele.

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