giovedì, agosto 30, 2007

Antonio Santori


Caro Antonio,
ho voglia di scrivere, cosa che sicuramente amavi fare.
Ho voglia scriverti e di dirti che ho conosciuto molto poco di te.
Ho voglia di dirti e di esprimerti il mio orgoglio di essere in qualche modo nella "rosa" della tua parentela e nel frattempo il mio rammarico per non avertelo detto personalmente.
Mi ricordo ancora un momento trascoro insieme dove, anche senza parlarci e guardaci, traspariva, con il senno del poi un momento di sofferenza non invasa da parte di entrambi. Forse già sapevi...
Amo pensare che ora incontrerai i tuoi cari e con loro ricorderai i tuoi trascorsi di felicità...
Il tempo laverà via il lacerante dolore di chi ti era a fianco, dei tuoi figli e di chi ti ha amato, ma le tue opere, le tue affermazioni, le tue gesta, solcheranno l'eterno infinito.
Grazie Antonio, un'abbraccio,

Daniele.

martedì, agosto 28, 2007

Un cavaliere senza armatura!


Durante le vacanze uno vorrebbe fare esperienze nuove ed il tempo non manca per provarne alcune.
Durante le mie ferie mi è capitato di imbattermi in una pista ovale ed una passeggiata a giortondo :-( con un cavallo, non me la sono persa.
Esperienza bella ma è durata molto poco! Chissà che un giorno non proverò di nuovo...

venerdì, agosto 24, 2007

Percezione della realtà.


L’uomo è un sistema chiuso, limitato e soggettivo. Non può capire tutto ma deve farsi un’idea e per farsela deve usare le informazioni in base alla propria esperienza e conoscenza. Non è un caso che si trova spesso a sbagliare. Quante volte abbiamo visto delle persone farsi un’idea di qualche altra persona che non coincideva con la realtà! Oppure, quante volte abbiamo capito male una situazione o un’azione fatta da qualcuno? Non a caso diciamo che “si arriva a conclusioni affrettate”.
Il pregiudizio, infatti, non è altro che un’idea creata con poche informazioni ma presa per vera e conclusa senza voler sentire o vedere più altro. Poi, ad alterare le nostre percezioni ci vuole davvero poco, basta essere stanchi, stressati o essere controllati da emozioni forti. Ad esempio, quando uno si arrabbia, non è oggettivo e si dice che “non ragiona”.
Quindi sbagliare è umano ma ci sono tre strade che possiamo prendere (sono generalizzate):
  1. Credere alle nostre percezioni e non voler sentire niente da nessuno.
  2. Credere solo alle percezioni di tutti gli altri.
  3. Tenerci pronti a cambiare non fidandoci ciecamente né delle nostre percezioni, né di quelle degli altri, ma cercando di ottenere più informazioni possibile (soprattutto da Dio).
Inutile dire quanto sia da evitare la prima perché ci impedisce di cambiare e migliorare. E’ caratterizzata da un forte orgoglio e presunzione. Finirà con l’interpretare tutto isolandosi dalla realtà per fidarsi solo di una propria immagine virtuale e distorta della realtà.
La seconda è l’eccesso opposto. Si pensa che tutti gli altri sanno meglio di noi e con conseguente scarsa fiducia in noi stessi, diamo ascolto a tutti e hanno sempre ragione gli altri. Con questa mentalità si cambia subito idea ogni volta che uno ci dice una cosa diversa ed è molto frustrante. Questa però non è umiltà ma è considerare tutti gli altri come delle “divinità” da ascoltare ciecamente.
La terza strada, invece, è una via di mezzo ed è quella che ci porterà più lontano. Diffidando dalle percezioni umane, ma rimanendo aperti e attenti è una via che ci porta a crescere e a migliorare. Ascolteremo quindi le correzioni che ci fanno gli altri, ma cercando di avere più informazioni da più fonti e persone prima di accettare o rifiutare. Chi percorre questa strada acquista una grande forza di volontà che però non ostacola il cambiamento (quindi non sviluppa la testardaggine).

giovedì, agosto 23, 2007

Povera Patria!


Immagine: www.battiato.it
Oggi sono tornato a lavoro, dentro la mia testa echeggiano le parole di una canzone scritta e cantata dal poeta Franco Battiato. Il testo si commenta da solo...

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
(Franco Battiato)

Bella canzone, molto attuale.