# La società dello stadio: e se ci avessero insegnato a vincere nel modo sbagliato?
E se ci avessero insegnato a vincere nel modo sbagliato? Amiamo lo sport, la gara, il primo posto. Ma quasi mai ci fermiamo a osservare la regola nascosta che tiene in piedi tutto il gioco: perché uno vinca, qualcun altro deve perdere. Mi guardo intorno e mi viene un dubbio semplice. Amiamo il calcio. Amiamo lo sport agonistico. Amiamo la gara, il risultato, la classifica, la coppa alzata al cielo. Ci emozioniamo quando qualcuno vince. Ma proviamo per un momento a osservare tutto da fuori. IL PRIMO PARADOSSO Perché io possa vincere, qualcun altro deve necessariamente perdere. Durante una partita desideriamo che l’avversario sbagli. Che perda il pallone. Che il suo tiro finisca fuori. Che fallisca un rigore. Che arrivi secondo. In altre parole, almeno per quei novanta minuti, il nostro piacere dipende anche dal fallimento del desiderio di qualcun altro. È il gioco, diremo. Certo. Ma proprio perché è il gioco, forse val...