Intelligenza artificiale: il problema è davvero di chi la usa o di chi la critica?
C’è una cosa che mi diverte parecchio nel dibattito sull’intelligenza artificiale. Quelli che oggi dicono: “Eh, ma questo testo è stato scritto con ChatGPT…” lo dicono quasi sempre con quella soddisfazione di chi pensa di aver scoperto una truffa. Come se usare uno strumento nuovo significasse automaticamente avere meno idee, meno cultura, meno capacità di pensare. Eppure la storia dell’uomo è piena di questa roba. Quando compare qualcosa che modifica il modo con cui produciamo, ricordiamo, scriviamo, lavoriamo o comunichiamo, una parte della società reagisce quasi sempre nello stesso modo: prima diffida, poi deride, poi condanna, poi lentamente comincia ad usarla. E alla fine dimentica persino di averla osteggiata. Quando perfino la scrittura faceva paura La cosa curiosa è che una delle critiche più antiche alla tecnologia riguarda proprio la scrittura . N...