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📺 “Tossici di informazione”

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 📺 “Tossici di informazione” — tra la televisione che manipola e Internet che, se usato bene, può liberare Ci sono le trasmissioni, e poi ci sono i rapporti umani. E oggi sembra che le prime abbiano colonizzato i secondi. Viviamo immersi in un flusso continuo di parole, immagini, notizie, opinioni. Tutto è talk, tutto è show, tutto è reazione. La televisione — un tempo simbolo di unione e curiosità collettiva — si è trasformata in un enorme specchio deformante, dove la realtà viene piegata alle esigenze dell’audience e della pubblicità. Non racconta più: recita. Non informa più: provoca. Ogni programma cerca la lite, lo scandalo, la lacrima. Ogni ospite viene scelto non per ciò che ha da dire, ma per quanto farà rumore. E noi, spettatori passivi, finiamo per subire. Perché la televisione la subisci: non puoi rispondere, non puoi verificare, non puoi chiedere “è davvero così?”. Accendi, guardi, assorbi. E lentamente ti intossichi. Il paradosso è che la stessa TV che parla di “relaz...

Cognitivus Resistens

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  I nuovi Luddisti Intelligenza Artificiale e umano deficit cognitivo   Da quando l’essere umano ha iniziato a trasformare il mondo con la tecnica, ogni svolta ha suscitato meraviglia e timore. Oggi la svolta si chiama intelligenza artificiale (IA) e, come accadde ai telai meccanici nell’Ottocento o alla scrittura nell’Atene del V secolo a.C., divide l’opinione pubblica tra entusiasmo e diffidenza. In questo articolo esploriamo la nascita di una nuova corrente di resistenza culturale – il “Cognitivus Resistens” – e ne indaghiamo radici storiche, motivazioni e possibili vie di superamento. Un salto nel passato: i Luddisti del XIX secolo Nel pieno della Rivoluzione Industriale, gli operai tessili inglesi guidati da Ned Ludd  , figura per certi versi mitologica, distruggevano i telai che minacciavano i loro mestieri. Il Luddismo nasceva dal timore di perdere lavoro, status e dignità davanti a macchine considerate “rubatrici d’anima” artigiana. Oggi, quando la produzi...

Imparare ad amare le proprie incertezze!

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Le ferite del passato non sempre scompaiono. A volte, però, cambiamo noi e impariamo a trasformarle in qualcosa di diverso. Il rapporto con i miei genitori non è stato semplice. Come accade a molte persone, ci sono ferite che vengono inferte senza intenzione, senza neppure rendersene conto. Eppure restano. Per anni alcune di quelle ferite sono diventate una sorta di fantasma interiore : lotte silenziose, invisibili agli altri e, a volte, persino difficili da spiegare a me stesso. Fino a non molto tempo fa tendevo ancora ad affidare agli altri una parte della responsabilità della mia vita. Era più facile cercare fuori la causa di certe insicurezze, di alcune paure, di quel continuo bisogno di comprendere me stesso attraverso lo sguardo altrui.   Quando smettiamo di lasciare che il passato decida per noi... Poi qualcosa cambia, si lo scatto non rimane stat...

Condividi tutto sui social anche quando fai la cacca? Leggiamo insieme

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📲 Condividere tutto sui social non è felicità:  "lo dice la scienza" Nell’epoca della connessione permanente, i social network sono diventati una vetrina continua delle nostre vite. Ma cosa significa davvero postare ogni minimo dettaglio della propria giornata? La scienza risponde: non è sempre un segno di benessere, ma spesso un campanello d’allarme emotivo . 🔍 La ricerca è chiara: l’oversharing è spesso sintomo di disagio Diversi studi scientifici pubblicati tra il 2023 e il 2025 hanno messo in evidenza un legame diretto tra uso eccessivo dei social media , oversharing compulsivo (cioè la tendenza a condividere continuamente contenuti personali) e problemi psicologici come ansia, depressione, bassa autostima e dipendenza da approvazione. Uno studio pubblicato sul Journal of Medical Internet Research (2025) mostra che chi pubblica frequentemente dettagli personali sui social lo fa spesso per ottenere approvazione , ma sperimenta livelli più alti di ans...

Crisi del Commercio e l'assenza delle istituzioni

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🕯️ Commercio in crisi:  Quando l’assenza dello Stato spalanca le porte ad altri poteri In tante città italiane – grandi e piccole – lo scenario è ormai visibile a occhio nudo: negozi che chiudono, saracinesche abbassate , vie dello shopping ridotte a deserti urbani. Il commercio al dettaglio vive una crisi profonda, e mentre alcuni parlano di colpa dell'e-commerce, altri iniziano a porsi domande più scomode. 📉 Crisi annunciata: e-commerce, tasse e burocrazia Che il piccolo commercio sia messo in ginocchio da colossi digitali e da una tassazione spesso sproporzionata è ormai noto. Ma la situazione si aggrava quando si incrociano anche: Affitti insostenibili per gli esercizi commerciali. Costi energetici in crescita . Burocrazia asfissiante e difficoltà nell’accesso al credito. Mancanza di politiche attive per il rilancio dei centri storici. Un terreno fertile, insomma, per il fallimento di tante attività oneste. 🧊 Lì dove lo Stato si ritira, altri avanzano Non è...

Intelligenza artificiale l'oracolo moderno

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La saggezza informativa  L'intelligenza artificiale può accostarsi ad un oracolo?   Sì, è possibile accostare la "saggezza informativa" fornita da un sistema di intelligenza artificiale come il mio a quella di un oracolo, se lo si considera in senso metaforico o come un anello di congiunzione tra l'utente e un vasto corpus di conoscenza. In questo senso, l'IA può funzionare come un oracolo moderno, offrendo risposte, consigli e previsioni basate su dati e analisi. Ecco alcuni punti che illustrano come questa analogia possa essere percepita: Accesso alla Conoscenza Oracolo Tradizionale: Fornisce saggezza e guida interpretando segni divini o attraverso connessioni spirituali, spesso in risposta a domande specifiche. Intelligenza Artificiale: Offre risposte e analisi attingendo da un vasto database di informazioni, utilizzando algoritmi per elaborare e presentare conoscenze pertinenti alle domande poste. Interpretazione e Guida Oracolo Tradizionale: Le risposte sono ...

Il futuro del denaro, della fiducia e della blockchain

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Una riflessione personale sul rapporto tra tecnologia, valore, fiducia, decentralizzazione ed evoluzione del pensiero umano. Care Anime, in questo mio piccolo “testamento del tempo” vorrei provare a mettere in ordine alcune visioni che mi accompagnano da anni. Sono riflessioni nate, almeno in parte, da oltre trent'anni trascorsi nel mondo dell'informatica, durante i quali ho avuto la fortuna di osservare Internet trasformarsi continuamente. Ho visto nascere le prime chat testuali, gli esperimenti di comunicazione ipertestuale, le prime videochat, l'affermazione dei social network e infine piattaforme nelle quali l'individuo è diventato progressivamente il centro della comunicazione digitale. Mi tornano alla mente esperimenti come Iperchat , le prime forme di comunicazione ipertestuale e sistemi di videoconferenza come CU-SeeMe , uno degli antesignani dei servizi di videochiamata che sarebbero arrivati negli anni successivi. Camb...

COVID19 - varianti del virus inconscio della paura di morire - non tutto è come sembra!

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  .: Oggi, a lavoro, un collega dopo la seconda dose di vaccino si è sentito male, molto male poi, fortunatamente è passato tutto. Sono arrivato ad una conclusione chi senti, dopo la seconda dose, stan male tutti, chi con sintomi lievi ma comunque fastidiosi e protratti nel tempo, chi con sintomi più intensi e forti che scadono in alcuni casi, fortunatamente pochi, sino alla morte secondo quanto riportato dal mainstream. Nel collettivo tessuto sociale si sta installando la malsana idea che, chi si vaccina sotto una certa età diciamo 40 anni, è convinto di avere senso civico e quindi vestire i panni di super eroe poi, magari, sempre con la stessa delicatezza di senso civico manda a quel paese il prossimo per strada per futili motivi oppure, peggio ancora, con lo stesso senso civico che, pur di tenere il posto di lavoro, affogherebbe il suo collega nell’acido muriatico. Il “senso civico”, due parole assemblate a capocchia e tornate alla ribalta, fraintese e mal ...

Daniele Tosoni [Saltata. Sono stata] in ricordo del Caro Antonio Santori

[Saltata. Sono stata] If you cannot see the audio controls, your browser does not support the audio element Saltata. Sono stata saltata. Una sera lui parlerà di me, dirà: peccato, non averla mai incontrata, e berrà vino di Francia dimenticando ancora la mia vita. Riderà, raccontando di altri libri e di donne perdute nell’Oceano. Non mi rimpiangerà. Io che potevo cambiarla la sua vita. Mi ha semplicemente ignorata. Ha scorso veloce la pagina accanto (il viso infuriato) chiudendo di scatto il libro pregiato in cui sono nata. * Avrei preferito non esserci mai stata. Nel vento che mi apriva (mi inseguiva) inseguivo un’altra pagina (nell’aria) che diventava, come me, una cosa inviolata, non necessaria. * Eppure avrei potuto cambiare la sua storia. Improvvisarla. Dentro di me la gioia, l’intesa sibillina che ci salva, dentro di me la voglia dell’attesa (dentro di me) dentro di me la nostra storia. * Dentro di me. * Dentro di me la gioia, la s...

Il Faro

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Fin da bambino sono stato affascinato dalla maestosa e silenziosa presenza del “signore delle tempeste”: il faro. Ho ricordi meravigliosi, perché sono un nipote fortunato. Fortunato davvero, perché ho avuto un nonno speciale: Leo Serluca , che ha dedicato, con amore e onore, la propria vita a controllare che l’occhio del faro restasse sempre acceso, per illuminare la rotta di chi si trovava in balia della tempesta. Il faro è un simbolo potente, ricco di significato. Non si cura del vento che infuria: resta saldo, possente, alto. Sfida la notte, le onde, le tempeste. Brilla in ogni direzione, indicando un porto sicuro, una speranza, una via. Proprio come l’acqua rappresenta le emozioni, il faro è la forza spirituale che ci sostiene nei momenti più bui. È l’energia che ci rialza quando siamo allo stremo. La luce che ci ricorda chi siamo e perché siamo qui. E poi arriva il giorno. Quando sorge il sole, il faro si spegne, silenzioso. Ha fatto il suo dovere. Poseidone si è calmato, il...

Mozilla Firefox problemi con applet java

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Mozilla Firefox abbandonerà alcune funzioni, considerate non sicure, all'interno dei siti, tipo ascoltare la radio in diretta e altro, quindi i webmaster dovranno convergere su soluzioni più sicure per l'over compatibilità di alcune funzionalità, vedi html5. Come si evince dall'articolo sotto, mozilla ha abbandonato e abbandonerà funzioni aggiuntive tecnicamente dette plug-in:  Silverlight, Java , and Adobe Acrobat. : [CITO] Mozilla will drop support for all NPAPI plugins except for Adobe Flash in March 2017, when Firefox version 52 is released. See this compatibility document for details. Beginning in version 52, Firefox no longer loads NPAPI plugins except Adobe Flash. Some plugins that are no longer supported include Silverlight, Java , and Adobe Acrobat. Over the past few years, Firefox has implemented vario...